PROGETTO Servizi Didattici “IL MUSEO ENTRA NELLE SCUOLE” a partire da mercoledì 9 aprile 2014 presso l’IC G. Pascoli di Tramonti …

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didattica_museale_15PRESENTAZIONE

 

La Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno, dichiarata nel 1997 dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”, presenta peculiarità paesaggistiche, storico-artistiche e architettoniche di inestimabile valore, e da sempre è stata uno dei maggiori poli di attrazione della Regione Campania, incantando viaggiatori provenienti da ogni angolo della Terra. Non necessariamente la località che dispone di un notevole patrimonio culturale, diventa di conseguenza un attrattore turistico. Il patrimonio deve essere valorizzato e promosso in modo da essere conosciuto a livello nazionale ed internazionale. Oggi viviamo nell’epoca della globalizzazione, in cui si assiste ad una uniformazione dei consumi, ma anche dei costumi. A causa del timore di questa uniformità, si assiste alla tendenza di rafforzare il ruolo dei territori, attraverso la riscoperta e la valorizzazione di numerose tradizioni locali. Nonostante le difficoltà operative, il numero dei piccoli musei è andato sempre più crescendo, evidenziando il bisogno di esprimere la propria identità e memoria. Considerando queste premesse il progetto si prefigge dal punto di vista formativo ed informativo, di approfondire e diffondere tematiche legate alle tradizioni e alle manifestazioni culturali per le generazioni presenti e future di Tramonti, Ravello e Scala, a partire dagli alunni della scuola secondaria di primo grado, sempre desiderose di conoscere le linee storiche e le componenti sociali e religiose del loro paese. Gli alunni attraverso attività in aula, laboratoriali ed escursioni sul territorio, acquisiranno le giuste competenze che trasmetteranno alle famiglie e ai loro coetanei, per una corretta trasmissione e divulgazione del patrimonio storico, artistico e religioso. Il progetto si concluderà con un convegno e l’esposizione del lavoro svolto, quale momento di confronto sugli studi fatti e le esperienze acquisite.

 

Soggetti proponenti del Progetto:

  • Il Museo dell’Opera del Duomo, organismo permanente e senza scopo di lucro, è stato istituito il 3 luglio del 1983 grazie all’art. 53 della legge 14.05.1981 n. 219 che consentiva all’allora Ministero dei Beni Culturali e Ambientali di finanziare interventi straordinari di riapertura e funzionamento di istituti museali. L’allestimento fu curato dalla Soprintendenza BAAAS di Salerno e Avellino negli ambienti della cripta del Duomo restaurati con fondi ministeriali. Il 4 marzo 1993, dopo i primi dieci anni di attività, la gestione è passata alla Parrocchia di Santa Maria Assunta. Nel museo sono conservati reperti che vanno dal I al III sec. d.C. (sarcofagi ed urne cinerarie di epoca romana), sculture in marmo, frammenti di mosaici e marmi provenienti dal ciborio del Duomo ed oggetti del Tesoro (argenti, croci e reliquari tra cui quello di Santa Barbara e quello di San Tommaso). Da segnalare la scultura duecentesca in marmo, opera di Niccolò di Bartolomeo da Foggia, raffigurante il busto di Sigilgaida Rufolo.

 

  • Pamart-Studio di Consulenza e Progettazione culturale- operativo in Costa d’Amalfi, rappresentato dalla Dott.ssa Annamaria Parlato, storica dell’arte e conservatrice dei beni culturali. L’obiettivo di Pamart è quello di offrire criteri, metodi, procedure che aprono nuove possibilità di interconnessioni costruttive tra i sistemi culturale-turistico-sociale-economico e della formazione.

 

  • Historia S.n.c. – Società di Valorizzazione dei Beni Culturali – con sede a Ferrara, esperta in didattica museale ed unico sostenitore di Kids in Museums in Italia ed Associate Partner del progetto europeo LEM The Lerning Museum.

 

Ma che cosa sono i servizi didattici?

Laboratori didattici

Quando si pensa alle parole “cultura”, “arte”, “storia”, “museo”, ecc., normalmente, soprattutto presso i più giovani, si associano alla sensazione della noia o, peggio, della morte (da quanto risultato da un questionario rilasciato ad un campione di adolescenti, illustrato durante un convegno tenutosi in Italia).

Un laboratorio didattico ha, come fine principale ma non unico, lo sfatare questo binomio in base al principio dell’“imparare giocando”, sviluppato da John Dewey.

Imparare giocando è un principio più intimo di quanto non si creda, insito nel profondo delle nostre esperienze.

I laboratori didattici funzionano allo stesso modo: i bambini (ma non solo loro) giocano e, mentre si divertono, apprendono.

Grazie ai laboratori didattici i bambini imparano:

  • il valore della collaborazione;
  • il significato del gioco di squadra;
  • l’importanza della osservazione delle opere d’arte e dei reperti;
  • a valutare il significato dei particolari dentro alla composizione artistica;
  • a far nascere, nei partecipanti, domande e “dubbi” sulle opere d’arte e sui reperti.

 

I Principali obiettivi del progetto sono:

  • Avvicinare i giovani al museo.
  • Proporre il museo non solo come mero contenitore di reperti, ma come promotore di cultura, interessi, socialità.
  • Sviluppare la socializzazione e allo stesso tempo l’educazione dei ragazzi sia attraverso lo studio, sia grazie alle attività didattiche ed alle visite guidate.
  • Stimolare curiosità nei più giovani, soprattutto in ambito storico-artistico.
  • Mettere alla prova se stessi nelle relazioni, nell’attività e nel gioco.
  • Formare un gruppo che, attraverso le varie attività didattiche, sia in grado di contribuire al raggiungimento di un obiettivo finale.

 

Discipline coinvolte:

Italiano, Storia, Geografia ed Educazione artistica

http://www.ictramonti.gov.it/

 

 

Classi coinvolte:

Elementari, Medie (Tramonti, Ravello, Scala)

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