Il Museo Archeologico Provinciale: un contenitore culturale e flessibile al servizio dei salernitani

Testa_di_ApolloAperitivi, happening, degustazioni, eventi serali, didattica museale per bambini: tutto ciò costituisce il nuovo volto e la nuova dimensione del Museo Archeologico provinciale di Salerno, un polo culturale i cui reperti hanno connotati preistorici, classici e nello stesso tempo ultra contemporanei, quando devono porsi faccia a faccia con il cittadino.

Circa 1000 “MI PIACE” sulla pagina Facebook (su cui seguire tutte le iniziative) ed un sito dinamico e graficamente accattivante (www.museoarcheologicosalerno.it), fanno sì che il Museo Archeologico sia “social” e al passo con i tempi. Lo spirito frizzante e giovane è stato trasmesso da Fonderie Culturali, un’associazione no profit composta da giovani salernitani costituitasi nel 2008, che a partire dal mese di luglio si è impegnata con l’Amministrazione provinciale a portare avanti il progetto pilota di promozione del Museo, attraverso attività che includessero archeologia, didattica, arte, cinema e musica. Una modalità di gestione nuova, quasi conviviale per far avvicinare turisti e famiglie al mondo dell’archeologia, considerata dai più una scienza per pochi eletti o esperti di settore. Lo scorso 13 ottobre in occasione della Giornata FAMU (Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo), un pullulare di bambini, accompagnati dai propri genitori, ha vivacemente animato con il chiassoso vocio le sale museali, tra merende a base di gelato, giochi, caccie al tesoro, laboratori, rebus, puzzle e prove di abilità. A pieno titolo si può confermare che vi sia stata, in termini di cifre, una grandiosa adesione da parte delle famiglie, avvalorando la tesi che il Museo sta crescendo e diventando un piccolo gioiello per la città di Salerno e per la provincia tutta.

Ma i grandi traguardi si raggiungono sempre con l’impegno ed i sacrifici. L’amministrazione ha dovuto compiere numerosi sforzi per riportare in auge la struttura, dando ad essa nuova veste in tempo per l’inaugurazione, svoltasi a febbraio di quest’anno. Ci son voluti tre lunghi anni per effettuare il restyling del plesso architettonico di San Benedetto (di origini longobarde), da parte del Settore patrimonio e gestione degli immobili provinciali, sotto la direzione dell’Ing. Angelo Michele Lizio; il tutto restando in linea con il precedente design, risalente agli anni Sessanta, ideato dall’Arch. Ezio De Felice. Il settore Musei e biblioteche, rappresentato dalla Dirigente Dott.ssa Barbara Cussino, in collaborazione con la Soprintendenza ai beni archeologici di SA-AV-BN-CE, si è occupato del riallestimento dei percorsi espositivi, utilizzando impianti multimediali di ultima generazione. Schermi touch – screen, cartellonistica, installazioni in 3D, resa cromatica data dall’impianto illuminotecnico (con luci brevettate che non producono calore e non surriscaldano i reperti), contribuiscono a ricreare le atmosfere dei ritrovamenti archeologici avvenuti nel secolo scorso. La spesa complessiva di tutti gli interventi è risultata di 580.000 euro. L’Assessore provinciale ai Beni culturali Matteo Bottone ha dichiarato che “investire in cultura è stato un obiettivo preciso dell’Ente Provincia, una sfida e un dovere verso il territorio, la comunità, il mondo accademico, finalizzato ad acquisire visibilità ed elevate percentuali di flussi turistici, esportando la bellezza del patrimonio culturale salernitano in tutto il Mondo”.

La Dott.ssa Silvia Pacifico, brillante direttrice del Museo, afferma di voler “incrementare le raccolte museali già esposte, con reperti provenienti dalle donazioni private, dai depositi e dagli scavi presenti nella provincia di Salerno”. Un Museo che non finirà mai di stupire, un meraviglioso work in progress. La Direttrice ancora aggiunge: “il Museo già conosciuto all’estero, in numerose realtà museali per i suoi preziosissimi reperti di epoca etrusco-greca, dovrà essere il fiore all’occhiello per la città di Salerno, sarà sempre più amato dai suoi cittadini, che sin d’ora ne iniziano ad apprezzare il valore e le pregevolissime opere, testimonianza del ruolo di crocevia della Provincia salernitana sin dall’antichità. In futuro le opere più significative saranno concesse in prestito temporaneo, per prestigiose mostre nei musei stranieri. Stiamo per di più lavorando al prossimo progetto d’inserimento del Museo archeologico nel circuito della Campania ArteCard”.

Il Museo Archeologico Provinciale è a pieni voti un luogo da visitare, una completa esperienza sensoriale che catapulta il visitatore, come in una macchina del tempo, in epoche passate, facendogli rivivere la storia; un contenitore flessibile, non statico e rigido, dove ognuno di noi non potrà restare indifferente, non riuscirà a distrarsi, ma compirà un autentico viaggio interiore.

Articolo pubblicato su http://www.citizensalerno.it/il-museo-archeologico-provinciale-un-contenitore-culturale-e-flessibile-al-servizio-dei-salernitani/

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