Lombardo Loris

BIOGRAFIA

Loris Lombardo nasce a Napoli, il 6 ottobre del 1978. Consegue la maturità artistica, per poi diplomarsi e specializzarsi in Pittura, presso la prestigiosa Accademia delle Belle Arti di Napoli. Il suo iter artistico inizia nel 1996, quando, ancora studente, partecipa a numerosi concorsi in diverse città d’Italia, ottenendo notevoli successi e riconoscimenti di primaria importanza. Contemporaneamente, inizia anche la sua attività espositiva, mediante mostre collettive, personali e fiere d’arte. Tra le collettive, menzioniamo quelle che svolge presso il Diapason Arte di Napoli, il Caffè Storico delle Giubbe Rosse a Firenze, il Salone Arengo del Broletto a Novara, ed il Palazzo Stella di Genova, dove espone per GenovARTE. Sempre nel ciclo delle collettive, rientra anche una mostra fatta a New York, per la Chair and the Maiden Gallery.  Per quanto riguarda le personali e le fiere d’arte, invece, citiamo quella per Etruriarte a Venturina, provincia di Livorno, la mostra per la Ex Fornace Pasquinucci a Capraia Fiorentina, e quella presso lo Studio d’Arte Croma a Roma, nonché la Fiera d’arte di Bergamo con la Galleria Carlo Livi, e la Fiera del Mediterraneo a Cosenza. Sublime, inoltre, è la personale che Lombardo svolge presso il Castel dell’Ovo, nella sua splendida Napoli, così come è da menzionare, per quello che concerne l’estero, la mostra che realizza per La Galerie Delio Romang – Gstaad- in Svizzera.

Ricordiamo, infine, che alcune opere di Loris Lombardo sono collocate presso collezionisti privati ed istituzioni pubbliche italiane a Napoli, Firenze, Porto Cervo, Santhià, Baveno, Ascona, Rimini, Roma, Bergamo, Novara, Ancona, Lecce, Pescara, nonché a Gstaad, Dusseldorf, Berlino e New York.

“L’arte é l’espressione del pensiero più profondo nel modo più semplice” A. Einstein
RECENSIONE CRITICA
Loris Lombardo specializzato in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, è uno di quegli artisti le cui opere ti inducono alla riflessione più intransigente. Le sue pitture, capolavori eterei, diafani ti tolgono il respiro, ti incantano mentre le ammiri, con occhi assetati di sapere. I suoi bambini o adolescenti, da poco smaliziati, ti osservano, ora prendendo le distanze, ora estraniandosi in un mondo d’incanto, ora con aria di sfida senza paure affrontano i pericoli della civiltà contemporanea. La “facies pittorica” di Loris intende potenziare gli stati d’animo, evidenziando le situazioni dell’individuo di fronte alle ostilità delle cose che lo circondano: egli rivela perciò l’angoscia e la protesta provocate dall’essere nel mondo. Il suo modo di fare esclude qualsiasi riflessione che non sia quella relativa ai suoi personaggi e si abbandona all’immediatezza dello stimolo creativo, scontrandosi con la realtà per realizzare una scarica che, pur sconvolgendo la forma, conferisce perspicuità nell’impegno esistenziale e contenutistico. Le sue figure sono a tratti definite, occupando tutto lo spazio tridimensionale che si viene a creare nella tela grazie al gioco dei movimenti e della luce, e a tratti si lasciano inghiottire da un turbinio di grafismi senza direzioni, che talvolta preponderanti assorbono l’intera dimensione umana. I colori così freddi e morandiani, dalle tonalità acquatiche, si combinano sui pennelli, abilmente maneggiati dall’artista partenopeo, sono anti-oggettivi e conformi all’irruenza della carica sentimentale. Non manca la componente grafica assai marcata ma sinuosa, tanto che i suoi “eterni bambini” sembrano perdere il loro peso corporeo, e vivere una loro vita fuori dal tempo, in una luce immateriale eppure vibrante, immobili e solitari eppure straordinariamente ricchi di pathos.

Annamaria Parlato

 

 

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